Xiaomi Mi A2 – E’ il vero Best Buy! – RECENSIONE

Mi A2

Best buy è sinonimo di miglior prezzo ma anche di buone caretteristiche e questo Xiaomi Mi A2 si piazza sicuramente tra i migliori smartphone di fascia media del 2018.

SPECIFICHE TECNICHE

  • Dimensioni/Peso: 158,7 x 75.4 x 7,3 mm – 166 g
  • Display: IPS LCD 5.99’’, FullHD+ (2280×1080 pixel (403 ppi)
  • Formato:  18 : 9
  • Processore: SnapDragon 660 (Octa-Core)
  • Memoria: 32/64/128 GB  (NON espandibile)
  • RAM: 4/6 GB
  • Fotocamera posteriore: Dual da 12MP+20MP apertura f/1.8+HDR – Sensore Sony – Video 4K @30fps
  • Fotocamera anteriore: 20MP apertura f/2.0, autofocus
  • Connettività: Wi-Fi 802.11ac , 4g – LTE, Bluetooth 5.0, GPS, USB-C
  • Audio: Altoparlante Mono – No Jack cuffie
  • Batteria: 3.000mAh con Ricarica rapida (5V-2.0A)
  • Resistenza all’acqua: No
  • Sistema operativo: Android 8.1 Oreo Stock (Android One)
  • Sicurezza: Sensore di impronte digitali sul retro, scanner 2D del volto
  • Colori:  Nero, Bianco

DESIGN & MATERIALI

I materiali sono di ottima fattura, alluminio con finitura opaca nella backcover lo rende piuttosto molto piacevole al tatto.

Il formato 18:9 lo rende ben utilizzabile anche con l’uso ad una mano e le dimensioni sono contenute per un dispositivo con display da 6″.

DISPLAY

Molto bello, niente di stratosferico ma fa decisamente il suo dovere. E’ un IPS LCD da 5.99″ con risoluzione FullHD+ (2280×1080 pixel – 403 ppi), luminoso e con un ottimo contrasto.

La luminosità automatica a volte fa un po le bizze ma nulla di eccessivamente fastidioso.

PROCESSORE & MEMORIA

Xiaomi Mi A2 monta un processore SnapDragon 660 corredato da 4 oppure 6 GB di RAM che lo rende sempre fluido e scattante grazie anche al sistema operativo Android One che facilita il lavoro di processore e GPU.

Sotto stress tende a scaldare un pò nella parte posteriore, sotto il sensore di impronte ma lo si sente particolarmente senza cover.

Per quanto riguarda invece la memoria di storage, troviamo varianti da 32, 64 oppure 128 GB non espandibili tramite micro SD.

BATTERIA

La batteria di Mi A2 è una 3000 mAh, piccola rispetto alla scocca ma proporzionata in base allo spessore. Sinceramente mi aspettavo qualche ora in più di autonomia anche se si riesce ad arrivare a fine giornata, sempre con un residuo del 20%.

Xiaomi Mi A2

Non è presente la ricarica wireless ma c’è la ricarica rapida grazie al carica batteria da 5V / 2.0 A.

FOTOCAMERA

Particolarmente sorpreso da comparto fotografico.

Mi A2 monta due fotocamere rispettivamente da 12 Megapixel e 20 Megapixel entrambe con apertura f/1.8 e sensori Sony che regalano qualità in tutte le circostanze.

Xiaomi Mi A2

Bene sotto il sole e bene anche in notturna così come i video, in 4K @30fps ma con stabilizzazione digitale solo se “ridotti” a 1080p. Rimane comunque uno tra i migliori in questa fascia, in termine di qualità.

Xiaomi Mi A2

Inoltre la messa a fuoco appare piuttosto veloce e non soffre eccessivamente nei cali luce – ombra.

Bene anche quella anteriore, che sfoggia un sensore da ben 20 Megapixel e apertura f/2.0 con il quale si riescono a scattare buoni selfie.

SICUREZZA & SBLOCCO

Il sensore di impronte nella back cover rimane sempre affidabile e sempre il più comodo. Sblocca velocemente e praticamente 9 volte su 10.

Meno bene lo sblocco 2D con il viso che rimane “optional” in questo caso vista la presenza anche di sequenza e codice.

CONNESSIONI & CONNETTIVITA’

L’unica porta rimasta su Mi A2 è la USB Type C , nella parte centrale. Sparisce il jack per le cuffie (all’interno della confezione troviamo l’adattore Type C – jack) e nella parte alta troviamo ancora il sensore infrarossi.

Xiaomi Mi A2

Troviamo poi Wifi 802.11dual-band, Bluetooth 5.0 e il pieno supporto alle reti  LTE, HSDPA+ (4G) e HSUPA.

AUDIO

E’ mono ma nel complesso abbastanza valido, non fa miracoli specialmente ad alto volume quando il suono tende un po a gracchiare…

Mancano gli auricolari (ovviamente) visto la mancanza del jack.

SISTEMA OPERATIVO

Come detto in apertura, Android 8.1 in versione Android One ovvero “allo stato puro”.

Xiaomi Mi A2

Anche grazie a questo che il Mi A2 si comporta bene in tutte le circostanze; il sistema appare sempre piuttosto leggero e fluido e anche con diverse app in background, non si hanno mai problemi di fluidità.

La personalizzazione del sistema è ridotta al limite, non c’è grande spazio e voci del menù e app sono quelle di base. Xiaomi ha incluso solo un File Manager e un app per i Feedback, nulla di più.

Mancano le gestures che tanto sono apprezzate da me. Rimango i pulsanti a schermo.

PREZZI & MODELLI

Mi A2 è disponibile in 3 versioni e in due colorazioni.

Xiaomi Mi A2

  • Xiaomi Mi A2 con 4GB RAM e 32GB lo si trova a partire da €189,00
  • Xiaomi Mi A2 con 4GB RAM e 64GB a  €229,00
  • Xiaomi Mi A2 con 6GB RAM e 128GB  €290,00

Sul sito ufficiale trovate ulteriori caratteristiche e la possibilità di acquistare il dispositivo. Lo trovate anche su GeekMall con la possibilità di risparmiare qualcosa inserendo il nostro codice scontoSCONTO5

Inoltre potete seguire interessanti offerte su questo ed altri prodotti, tramite il Canale Telegram dedicato di ScontiCina.

CONLUSIONI

Xiaomi Mi A2 resta un dispositivo davvero interessante, in particolare in questo momento dove il prezzo si è nuovamente riposizionato e lo si trova intorno ai 200 euro (versione 4GB – 64GB).

PRO

  • Buona qualità di costruzione e materiali
  • Rapporto Qualità – Prezzo
  • Fotocamera
  • Sistema operativo Android One

CONTRO

  • Batteria
  • Scalda leggermente sotto stress

Qui di seguito trovate la gallery fotografica e la mia video recensione. Fateci sapere nei commenti cosa ne pensate e se anche voi avete già acquistato la Xiaomi Mi A2.

FOTOGALLERY

 

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Note 9 – Il Top Smartphone tuttofare – RECENSIONE

Note 9 Recensione

Samsung Galaxy Note 9 va a colmare quelle lacune ed imperfezioni che erano rimaste sul già ottimo Note 8 ma resta ancora qualche punto su cui Samsung, a mio parere, deve lavorare.

SPECIFICHE TECNICHE
  • Dimensioni: 162 x 76.3 x 8.6 mm
  • Display: Super AMOLED QHD da 6,4’’, 2960 x 1440 pixel (514 ppi)
  • Formato:  18,5 : 9
  • Processore: Exynos 9810 octa-core a 10 nm
  • Memoria: 128/512 GB espandibile con MicroSD fino a 2TB
  • RAM: 6/8 GB
  • Fotocamera posteriore: Dual Sense da 12MP Super Speed, OIS, apertura variabile f/1.5 o f/2.4 – Video 4K @60fps
  • Fotocamera anteriore: 8MP apertura f/1.7, autofocus
  • Connettività: Wi-Fi 802.11ac MIMO, 1.2 Gbps (Cat-18) LTE, Bluetooth 5.0 LE, NFC, GPS, Glonass, USB-C
  • Audio: Altoparlanti stereo Dolby Atmos, jack cuffie 3.5mm
  • Batteria: 4.000mAh con Ricarica rapida e wireless
  • Resistenza all’acqua: SI – IP68
  • Sistema operativo: Android 8.1 Oreo – Samsung Experience 9.5
  • Sicurezza: Sensore di impronte digitali single touch, scanner dell’iride, Samsung KNOX
  • Colori:  Blu, Nero, Silver
DESIGN & MATERIALI

I materiali premium di Note 9 fanno sicuramente la differenza, il vetro nella backcover lo rende piuttosto scivoloso cosi come i bordi dello schermo e il frame in alluminio.

Note 9

L’uso ad un mano è difficoltoso ma chi acquista un Note lo sa è ne prende atto, d’altra parte offre caratteristiche che pochi altri smartphone offrono.

DISPLAY

Fantastico. Inoltre guadagna qualche millimetro rispetto a Note 8 ed appare ancor più luminoso e caldo nei colori. Il Super AMOLED da 6.4″ di Note 9 è uno tra i migliori display sul mercato.

Note 9

PROCESSORE & MEMORIA

La versione di Note 9 Europea monta il nuovo processore Exynos 9810 (a differenza di quella extra UE che adotta lo SnapDragon 845) corredato da 6 oppure 8 GB di RAM che lo rende sempre “abbastanza” pronto e scattante.

Dico abbastanza perché, a mio parere come ho detto in apertura, il sistema operativo è piuttosto pesante e mal ottimizzato.

Note 9

Con questo hardware a disposizione, si potrebbero raggiungere prestazioni di gran lunga superiori (vedi Apple + iOS con i quali la memoria RAM utilizzata è pari a 2-3 GB).

Per quanto riguarda invece la memoria di storage, nulla da commentare: 128 oppure 512 GB ancora espandibili tramite microSD fino a 2TB.

BATTERIA

Era un punto debole del predecessore ed è stato parzialmente colmato con il Note 9. Anche qui il mio “parzialmente” è dovuto dal fatto che l’autonomia è senza dubbio migliorata, consentendo di portare a sera senza problemi il Note 9.

Note 9

Ma non si è stravolto il mondo, d’altra parte! Dai 3300 mAh si è passati ai 4000 mAh attuali che danno sicuramente più respiro e tranquillità ma senza sfoderare record e primati. Rimangono la ricarica rapida e wireless.

FOTOCAMERA

Un’altro punto forte ed un altro punto a favore di Note 9.

Sia la fotocamera anteriore da 8 Megapixel sia la doppia posteriore da 12 Megapixel ereditata da S9 Plus consentono di scattare foto di ottima qualità.

Note 9

Ben bilanciata, in particolare, la posteriore che ora gode dell’apertura variabile a f/1.5 e f/2.4 facendosi ben notare anche in assenza di luce, cogliendo particolari che iPhone X non coglie (tanto per fare un paragone).

Note 9

Peccato solo per l’imperfezione nel design: i due obiettivi non sono perfettamente allineati , neanche verticalmente rispetto al sensore di impronte.

Note 9

Molto bene anche il comparto video: 4K a 60 fps ben stabilizzati e con un ottima messa a fuoco, veloce e precisa.

SICUREZZA & SBLOCCO

Per fortuna c’è l’ottimo sensore di impronte posteriore, preciso e veloce perché lo sblocco con il viso lascia piuttosto a desiderare in particolare di notte e con l’uso degli occhiali.

Note 9

Rimangono ovviamente le alternative di password o sequenza di Android e in ogni caso il più utilizzato rimane il sensore posteriore, ora spostato in una posizione più congrua.

CONNESSIONI & CONNETTIVITA’

Note 9 ha la fortuna di godere ancora del jack da 3.5 mm che molti altri smartphone di fascia alta hanno ormai abbandonato. Abbiamo poi ovviamente la USB Type C centrale la quale supporta, oltre all’OTG anche l’uscita video per poter collegarci il Samsung DeX e trasformare il dispositivo in un vero e proprio PC.

Note 9

Troviamo poi Wifi 802.11 a, b, g, n, ac, dual-band, Bluetooth 5.0 LE e il pieno supporto a LTE-A Pro Cat 18 (1200/150 Mbit/s), HSDPA+ (4G) 42.2 Mbit/s e HSUPA.

S-PEN

Altro accessorio, insieme a Samsung DeX, che fa fare il salto di qualità alla serie Note.

La S-Pen inoltre, quest’anno, guadagna il Bluetooth e permette oltre a prendere appunti sul display, di controllare a distanza diverse app con il pulsante principale completamente programmabile.

Note 9

Un tap prolungato ci consente di aprire la fotocamera, un doppio tap consente di ruotare al fotocamera e passare a quella anteriore e un altro tap ci consente di scattarci un selfie.

Pratica, veloce, intuitiva. Indispensabile.

AUDIO

Molto bene l’audio stereo, ben bilanciato con un volume che a volte appare fin troppo forte. Per quanto riguarda le chiamate in vivavoce, sono chiare e la voce dell’interlocutore si senta chiara e definita.

Bene anche l’audio nella capsula principale e molto bene quello degli auricolari in-ear marchiati AKG.

SISTEMA OPERATIVO

Come detto in apertura, Android 8.1 gira bene ma non benissimo su questo Note 9.

Causa della Samsung Experience 9.5 troppo pesante? Non saprei ma quasi sicuramente si. Samsung dovrebbe lavorare, come sta facendo Apple, sull’ottimizzazione di quest’ultima sfruttando a pieno le potenzialità dell’hardware a disposizione.

Note 9

Mi è piaciuta la personalizzazione del sistema in generale, la ricchezza delle voci ma tutto questo forse è superfluo e incide sulle prestazioni generali.

Insomma, su un dispositivo di questa fascia prezzo (superiore ai 1000 euro) non ci devono essere lag anche se minimi! (parere mio).

PREZZI & MODELLI

Note 9 è disponibile nelle 2 seguenti versioni e nelle colorazioni Black, Silver e Ocean Blue (tra le più belle in circolazione):

  • Note 9 con 6GB RAM e 128GB  €1.029,00
  • Note 9 con 8GB RAM e 512GB  €1.279,00

Sul sito ufficiale trovate ulteriori caratteristiche e la possibilità di acquistare il dispositivo. Lo trovate anche su Amazon con la possibilità di risparmiare circa 150 euro e con scheda microSD da 128GB inclusa.

Note 9
confronto con iPhone X
CONLUSIONI

Note 9 resta sul podio della mia top 10 degli smartphone 2018 ma non al primo posto per i seguenti motivi:

  • Prezzo
  • Ottimizzazione del sistema operativo non adeguata
  • Svalutazione eccessiva nell’arco di un mese dal lancio (prezzo attuale €900 circa)
  • Dimensioni

Resta però sul podio perché è uno tra gli smartphone più completi a livello di caratteristiche tecniche, del mercato. La nuova S-Pen abbinata al nuovo Samsung DeX (accessorio da € 29) lo rendono davvero un tuttofare capace di trasformarsi in un PC.

Note 9

La fotocamera e la batteria sono migliorate dal precedente modello e i materiali sono al top.

Può valere la pena anche cambiare il vostro Note 8 perché l’upgrade è più che apprezzato. Qui di seguito trovate la gallery fotografica e la mia video recensione!

FOTOGALLERY
VIDEO RECENSIONE

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PLUX è la migliore alternativa ad Apple AirPower

PLUX

PLUX anticipa di qualche settimana il lancio ufficiale di Apple AirPower , la base di ricarica wireless che la casa di Cupertino avevo presentato al mondo ormai quasi un anno fa.

Vinpok è l’azienda che ha prodotto e lanciato sul mercato PLUX, da un progetto iniziato nel febbraio 2018 su Kickstarter con un incredibile successo.

Si tratta di una base di ricarica wireless che, con alcuni accessori ci aiuta a ricaricare i nostri dispositivi (principalmente Apple) contemporaneamente e senza cavi.

PLUX

All’interno della scatola troviamo:

  • Base di Ricarica Plux con supporto verticale
  • Cavo USB Type C per la ricarica
  • Custodia + Placchetta Wireless Airpods
  • Kit adesivi base di ricarica
  • Manuali istruzioni

PLUX

Da sottolineare che all’interno della confezione di PLUX non è presente il caricabatterie e quindi dovrete acquistarlo separatamente.

E’ necessario inoltre che l’alimentatore abbia specifiche minime di 5V/3A oppure 9V/2A perché in alternativa (con alimentatore meno potente) i dispositivi non verranno ricaricati contemporaneamente.

Il montaggio di PLUX è piuttosto semplice: bisognerà per prima cosa rimuovere il coperchio della base per inserire al suo interno il cavo di ricarica per l’Apple Watch.

PLUX

Una volta fatto questo dovremo inserire lo scatolotto di ricarica delle AirPods all’interno del guscio di silicone collegando la basetta al suo interno in modo tale da trasformarle in AirPods Wireless.

Infine è sufficiente montare la base di supporto verticale (nel caso lo volessimo utilizzare come stand) alla base di ricarica ed PLUX sarà finalmente pronto!

PLUX dispone anche di due piccoli LED che ci consentono di verificare se e quando il dispositivo connesso è stato ricaricato o si sta ricaricando.

PLUX

PLUX è disponibile tramite la pagina ufficiale di Indiegogo e potete acquistarlo in offerta con il 44% di sconto ad un prezzo di $49. I tempi di spedizione dovrebbero aggirarsi intorno al mese circa.

Qui di seguito trovate la VIDEO RECENSIONE del prodotto, fateci sapere in basso nei commenti cosa ne pensate e se anche voi lo acquisterete in alternativa ad AirPower!

 

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TicWatch PRO il primo Smartwatch con Doppio Display – RECENSIONE

TicWatch PRO

Dopo aver provato con molta soddisfazione il TicWatch E, arriva il momento di provare la versione top di gamma di Mobvoi, il TicWatch PRO.

Parliamo di uno smartwatch decisamente più evoluto con caratteristiche diverse e materiali decisamente più pregiati rispetto al precedente modello, che era totalmente il plastica e gomma.

Andiamo con ordine e partiamo appunto dai materiali:

La cassa è completamente in metallo e dal peso si capisce subito che si è di fronte ad uno smartwatch maturato, più elegante e rivolto ad una fascia maggiore di pubblico.

TicWatch PRO

Appare leggermente grande sul mio polso ma non esageratamente, la cassa infatti misura 45 mm x 14,6 mm di spessore ed un peso complessivo di quasi 60 grammi (58,5 g per la precisione).

TicWatch PRO

La parte interna della cassa, quella a contatto con il polso, integra il sensore per il rilevamento dei battiti cardiaci più piatto e meno sporgente rispetto ai modelli di smartwatch provati fin’ora.

TicWatch PRO

A fianco ad esso, il connettore a 4 pin magnetico che servirà per ricaricare TicWatch PRO tramite la basetta di ricarica. Il cinturino invece è composto da due materiali, gomma all’interno e simil pelle all’esterno che lo rende sportivo ed elegante allo stesso tempo. E’ comunque facilmente intercambiabile grazie ai gancetti rapidi per la sostituzione di esso.

TicWatch PRO

Sul lato destro dello smartwatch, troviamo due pulsantoni: quello in basso è personalizzabile ed impostato di base per richiamare i programmi di attività fisica pre impostati. Il secondo, quello in alto, ci consentirà di raggiungere il menù principale delle app utilizzabile poi tramite gli swipe sul display (non esiste una corona o digital crow per scorrere nei menù).

TicWatch PRO

Poi la novità più interessante, più innovativa: il display. Anzi il doppio display.

TicWatch PRO infatti integra due display posizionati uno sopra l’altro; il primo è il “display principale”, AMOLED da 1.39 pollici con risoluzione 400×400 pixel e un ottima visibilità in tutte le circostanze di luce. L’altro, il secondario, è un pannellino delle stesse dimensioni, LCD con tecnologia FSTN che ci consente di avere il display dello smartwatch riportante l’ora, sempre visibile.

TicWatch PRO

In pratica è come avere un always display ma con una tecnologia simile a quella utilizzata sui vecchi Casio, degli anni 80-90.

 

Interessante il fatto che questa modalità, si attiva automaticamente quando il sistema rileva uno “stato di riposo” del nostro polso e ci permette comunque di tenere sempre visibili data e ora, passi, calorie bruciate, battito cardiaco e percentuale residua di batteria.

TicWatch PRO

Questa modalità chiamata “Essential Mode” può essere anche attivata in modalità manuale consentendo di portare l’autonomia di TicWatch PRO fino a circa 30 giorni!

TicWatch PROGià, e l’autonomia in modalità “classica”? Due giornate piene, con la modalità ibrida AMOLED + LCD , con notifiche attive, attività fisica e utilizzo medio alto del dispositivo. Quindi piuttosto buono il risultato finale, considerando la media attualmente sul mercato. Si ricarica in circa 1 ora e 15 minuti.

TicWatch PRO

All’interno troviamo un processore Snapdragon Wear 2100 Quad Core con frequenza di 1.2 Ghz, 512 MB di RAM e 4GB di storage interno per memorizzare brani musicali. Nessun problema per il sistema operativo, wearOS girà bene, fluido e senza alcun tentennamento.

TicWatch PRO

Nessun problema ovviamente anche per le notifiche, impostabili dall’app nativa di Mobvoi e personalizzabili a seconda delle nostre preferenze.

TicWatch PRO

Si può interagire con essere, con dettatura vocale oppure digitando sulla piccola tastiera a schermo (ovviamente piuttosto scomoda).

TicWatch PRO

Abbastanza completa la modalità Fitness che racchiude al suo interno i principali programmi di allenamento incluso quelli relativi al nuoto, visto che TicWatch PRO è certificato IP68 e quindi resistente all’acqua fino alla profondità di 1,5 metri per 30 minuti.

Il rilevamente dei battiti cardiaci è abbastanza preciso ma non precisissimo; ho notato particolari differenze confrontandolo con Apple Watch (a sua volta confrontato con un cardiofrequenzimetro medico) sia nel rilevamento del battito, sia nel rilevamento del percorso tramite GPS.

TicWatch PRO

Per quanto riguarda le connessioni, troviamo il Wi-fi che ci consente di accedere direttamente dal TicWatch al Play Store e il Bluetooth non del tutto perfetto. Ho avuto qualche problema di stabilità generale ma c’è da dire che sul mio iPhone erano collegati più dispositivi (smartband, Air Pods, ecc..) e quindi il problema potrebbe essere legato al Bluetooth di Apple.

Presenti anche l’NFC e il GPS come detto in precedenza abbastanza preciso ma con un sgarro rispetto ad Apple Watch di circa 200 metri sul percorso fatto.

Come detto l’app di Mobvoi è più completa rispetto a quella ufficiale di wearOS e permette di tenere sottocontrollo decisamente meglio, le nostre giornate e le nostre attività fisiche. Da migliorare ancora la traduzione ma siamo decisamente sulla buona strada.

TicWatch PRO app

Infine i Modelli e il Prezzo.

Due sono le versioni: con corona cromata e completamente nera. Costa 249 euro e lo si può aquistare tramite Amazon oppure tramite il sito ufficiale di Mobvoi. Non è sicuramente un best buy ma è decisamente un innovativo dispositivo che posa le basi per l’evoluzione di una nuova tecnologia a doppio display.

Qui di seguito trovare la video recensione completa del dispositivo. Fateci sapere nei commenti in basso, cosa ne pensate e se avete già acquistato un TicWatch PRO anche voi!

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Honor 10 – Ecco cosa Serve per Essere un Best Buy! – RECENSIONE

Honor 10

Beh sicuramente Honor 10 non è la novità del momento ma ho voluto ugualmente portare la mia testimonianza a quello che, in ogni caso, si piazza al primo posto tra gli smartphone con il miglior rapporto qualità-prezzo.

Già, perché Honor 10 mi ha veramente colpito e mi ha soddisfatto sotto praticamente tutti gli aspetti.

DESIGN e MATERIALI

Honor 10 ha un design piuttosto classico, non ci sono grandi evoluzioni estetiche. Arriva il Notch anche qui, a confermare ancora una volta quanto sia stata la vera icona di questo 2018. Spariscono i tasti fisici almeno dalla parte frontale e nella back cover dove, a fare posto al sensore incavato nello schermo o nella scocca posteriore, arriva un nuovo sensore posto sotto lo schermo, veloce e piuttosto preciso.

Honor 10

La scocca posteriore è anch’essa completamente in vetro che grazie allo splendido “Panthom Blue” (colorazione tra le più belle viste sul mercato) regala degli effetti veramente splendidi e tonalità di colore uniche.

Honor 10

Il profilo è in alluminio e anche grazie ad esso si riesce ad ottenere un peso di poco superiore ai 150 grammi con dimensioni del tutto contenute in 149.6×71.2×7.7 mm di spessore e un Form Factor 19:9 veramente perfetto, perfetto anche per l’uso ad una mano sola.

DISPLAY

Beh il display di Honor 10 non delude mai, in ogni circostanza. Sempre luminoso e ben definito grazie alla risoluzione FullHD+ (2280×1080 pixel) e 432 ppi con colori molto ben tarati ed un ottimo contrasto. La tipologia del display è IPS LCD Full View con una dimensione pari a 5.84 pollici e cornici decisamente sottili.

Honor 10

Vicino alla capsula auricolare, all’interno del Notch (che è possibile nascondere tramite software), troviamo anche il led di notifica, piccolo e non invadente. Bene la luminosità e la taratura dei colori, si vede bene in tutte le circostanze.

Honor 10

Lo stesso display integra anche il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali in basso, che si mimetizza del tutto con il display stesso. E’ veloce, non fulmineo ed anche piuttosto preciso. In alternativa c’è anche lo sblocco con il ricoscimento del viso oppure le classiche sequenze Android o Password.

PROCESSORE & MEMORIA

Honor 10 monta un processore KIRIN 970 (Octa Core) con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria per lo storage interno (non espandibile con micro SD). Nessun problema ovviamente con il sistema operativo Android 8.1 che non presenta particolari lag ne tentennamenti di alcun tipo nemmeno con app che richiedono più risorse, non è un razzo ma consente un utilizzo del tutto buono.

Honor 10

BATTERIA

La batteria è da 3400 mAh e consente sempre di portare lo smartphone a sera con un residuo di batteria del 30-35% nell’uso medio di tutti i giorni. Poi c’è la ricarica rapida che in soli 25 minuti riesce a portare il device da 5% a 50% e in poco più di un ora e 20 minuti ricarica completamente il telefono.

Honor 10

Il caricabatteria è da 5V / 4.5 A e si collega alla smartphone tramite la porta USB Type C ed, ovviamente al cavetto in dotazione.

AUDIO

Una delle parti che mi ha stupito di più di questo Honor 10. L’audio è mono, esce solo dalla parte inferiore del dispositivo ma la qualità è davvero ottima, tanto da farlo sembrare quasi stereo. Tutte le frequenze sono ben equalizzate e anche al massimo, il volume non distorge mai. Ottimo lavoro.

Honor 10
Honor 10 e Honor 7X

FOTOCAMERA

Altro aspetto sicuramente positivo. La fotocamera posteriore è Dual da 16+24 Megapixel con apertura f/1.8 e consente di acquisire scatti davvero degni di nota e degli smartphone più blasonati. Bene in tutte le circostanze di luce, anche alla sera e di notte si comporta discretamente bene regalando scatti con un rumore decisamente basso rispetto alla media del settore e di questa fascia.

Honor 10

Bene l’effetto ritratto, della fotocamera posteriore ma ancor meglio quello della fotocamera anteriore da ben 24 Megapixel (f/2.0), che regala foto veramente ottime!

La messa a fuoco è abbastanza veloce su entrambi i sensori, c’è l’HDR e anche l’intelligenza artificiale (AI) che ha il compito (e ci riesce anche abbastanza bene) di riconoscere oggetti, ambienti o persone autoregolando esposizione e contrasto a seconda della scena che visualizziamo.

Honor 10

Registra video in 4K UHD e sono stabilizzati anche se solo elettronicamente e lo si nota ma anche qui siamo davvero ad ottimo livello. La risoluzione è poi scalabile anche a 1080p @60fps oppure con una intermedia a 2K @30fps.

Honor 10
Foto Test con AI + HDR

CONNESSIONI & CONNETTIVITA’

Honor 10 dispone ovviamente di Wi-fi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 4.2, porta infrarossi, NFC e di una porta USB type C che ci consente ricarica e sincronizzazione dati.

Honor 10

Inoltre è un Dual SIM dual standby che supporta tutte le reti GSM senza problemi fino a 4G/4G+/LTE. Buono il volume della capsula auricolare in fase di conversazione e buona anche la qualità, bene anche il vivavoce.

Ovviamente nessun tipo di problema sulle connessioni.

VERSIONI & PREZZO

Honor 10 è disponibile in 2 versioni e 4 colorazioni (Blu, Grigio, Nero e Verde)

  • Honor 10 4GB + 64 GB   € 350
  • Honor 10 4GB + 128 GB  € 438

e potete acquistarlo direttamente da Amazon oppure dal sito ufficiale HiHonor.com dove potrete ricevere anche un paio di auricolari in omaggio.

VIDEO RECENSIONE

FOTOGALLERY

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Amazfit Stratos 2 – Non mi ha Convinto! – RECENSIONE

Amazfit Stratos

Tra gli smartwatch di spicco sul mercato, troviamo anche questo Amazfit Stratos 2, uno sportwatch che mi ha incuriosito per le sue caratteristiche sulla carta ma sotto certi aspetti non mi ha convinto. Capiamo il perché in questa recensione!

Partiamo dal design. E’ sicuramente il punto forte di questo Amazfit Stratos 2 perché, con la sua forma circolare da cronografo professionale, si presenta davvero bene al polso. C’è da dire però che le dimensioni sono piuttosto importanti in questo caso dato che i 47 mm di diametro su un polso piuttosto esile come il mio, si fanno notare.

Amazfit Stratos 2

Nonostante tutto però, Amazfit Stratos 2 è abbastanza leggero grazie alla cassa in policarbonato rivestita con un film di carbonio e grazie al cinturino in morbida gomma, il tutto non supera i 60 grammi. Sul lato destro della cassa sporgono ben visibili i 3 pulsanti e anche qui l’ingombro si fa sentire, tanto da diventare un pò scomodo quando pieghiamo il dorso della mano verso l’esterno.

Amazfit Stratos 2

La parte inferiore della cassa include anche il sensore per il rilevamento del battito cardiaco che è piuttosto preciso in tutte le circostanze. Tornando invece al cinturino, è da 22 mm ed è facilmente sostituibile grazie allo sgancio rapido.

Amazfit Stratos 2

DISPLAY

Poi arriviamo al display, altra parte negativa di questo Amazfit Stratos: le dimensioni sono le classiche ovvero da 1.34 pollici e la tecnologia utilizzata è LCD Transflective con risoluzione da 320 x 300 pixel. Questo display può godere della funzione Always on e quindi appare sempre acceso, anche se in modalità basso consumo. La retroilluminazione però, non aiuta nelle situazioni intermedie ovvero in quelle circostante nelle quali la luce non è forte e nemmeno debole.

Amazfit Stratos 2

Quando si ricevono infatti le notifiche dal nostro smartphone si fa fatica a leggere, in particolare se siamo in giro con gli occhiali da sole; inoltre se incliniamo il display la visibilità peggiora ancora. Discreta invece la visione notturna ma anche qui, questo display non fa miracoli.

La luminosità automatica funziona sufficientemente bene ma per ottenere un risultato accettabile, si è costretti ad utilizzarla al massimo. Il touch funziona abbastanza bene ed è possibile comunque, spostarsi nel menu grazie ai tasti fisici; il primo in alto consente anche di sbloccare lo smartwatch dallo stato di stand by.

Amazfit Stratos 2

PROCESSORE e MEMORIA

Amazfit Stratos 2 monta un processore da 1,2 GHz, 512 MB di RAM e 4 GB di memoria per caricare musica all’interno, anche se solo 2GB sono effettivamente utilizzabili perché gli altri sono occupati dal sistema operativo e dalle app pre-installate.

 

Amazfit Stratos 2

Tra i vari sensori quali giroscopio, bussola e Bluetooth 4.2 troviamo anche il Wi-Fi che è sinceramente superfluo.

SISTEMA OPERATIVO/INTERFACCIA

L’interfaccia del sistema operativo è piuttosto piacevole e ben organizzata anche se pecca su qualche parte mal tradotta o addirittura ancora in inglese. Troviamo praticamente tutto cosa è necessario trovare su uno smartwatch: dal cronometro alle sveglie, ai programmi di attività fisica (ce ne sono 12 a disposizione), un player musicale, il meteo della settimana e anche una bussola.

Buona anche la gestione delle notifiche: funzionano con tutte le app installate sul nostro smartphone e sono precise e puntuali ma non vengono memorizzate le cronologie delle conversazioni sulle app di messaggistica. Inoltre non vengono visualizzate ne le immagini, ne le emoticons che riceviamo. Tutto ciò è ovviamente personalizzabile tramite l’app da smartphone da dove potremo decidere quali widget visualizzare, su quali app attivare le notifiche e anche attivare la modalità “Non disturbare” in diverse fasce del giorno/notte.

Amazfit Stratos 2

Come già detto, il rilevamento del battito cardiaco è abbastanza preciso (confrontato con un Apple Watch serie 2) così come il rilevamento dell’attività fisica, con contapassi, calorie bruciate e distanza percorsa grazie al modulo GPS al suo interno. Tra i tanti programmi d’allenamento a disposizione, troviamo anche Tennis e Calcio che ci consentiranno ti tenere traccia dei set oppure dei tempi di gioco di entrambi gli sport.

Amazfit Stratos 2

Inoltre troviamo anche il rilevamento del sonno anch’esso abbastanza preciso.

BATTERIA

Batteria da 240 mAh e qui spezziamo un altra lancia a favore di Amazfit Stratos, perché l’autonomia di questo smartwatch è davvero buona, in grado di coprire anche le 3 giornate complete e ricaricarsi in circa 1 ora. Beccato per il sistema di ricarica: la basetta in dotazione è piuttosto macchinosa da agganciare al dispositivo o perlomeno non è così immediata da agganciarsi allo smartwatch.

Amazfit Stratos 2

APPLICAZIONE

L’app di Amazfit è abbastanza ben realizzata ed è ovviamente disponibile sia per iOS che per Android. Nella home page troviamo riassunti i nostri progressi della giornata, dai passi fatti basati sull’obbiettivo prestabilito, allo stato della batteria dello smartwatch, alla frequenza cardiaca e al rilevamento del sonno. Ogni sezione è ovviamente esplorabile con ulteriori dettagli e dati.

Amazfit App

Nella sezione “Io” potremo impostare, oltre ai nostri dati fisici, anche i vari quadranti tra quelli pre installati nell’app.

DISPONIBILITA’ e PREZZO

Amazfit Stratos 2 è disponibile con un prezzo di circa 159€ ed è acquistabile sia su GearBest che su GeekMall; personalmente ho optato per quest’ultimo e devo dire che mi sono trovato piuttosto bene, sia come chiarezza delle informazioni sia come tempi di consegna (circa 2-3 giorni lavorativi).

Amazfit Stratos 2

CONSIDERAZIONI FINALI

Uno smartwatch sicuramente bello da vedere, elegante e allo stesso tempo sportivo forse più adatto all’attività di tutti i giorni che non all’attività sportiva. Il prezzo è sicuramente allettante ma ci sono da considerare alcuni aspetti importanti e fondamentali che pregiudicano un po l’utilizzo giornaliero del dispositivo. Il display in primis, che lo rende difficile da consultare, le dimensioni impegnative se non si ha un polso “robusto” e il sistema di ricarica “poco smart” e poco pratico.

Insomma a parità di prezzo e addirittura risparmiando anche qualcosettina, TicWatch E vince a mani basse se non fosse per l’autonomia della batteria piuttosto limitata.

FOTOGALLERY

 

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Xiaomi Mi Mix 2S – Bello e potente ma… – RECENSIONE

Xiaomi Mi Mix 2S

Xiaomi Mi Mix 2S è la versione rivista e leggermente potenziata del suo fratello minore, il Mi Mix 2 anche se le novità interessano principalmente la fotocamera posteriore mantenendo un ottimo rapporto qualità – prezzo e un design da far invidia a molti.

L’ho provato per oltre due settimane e questo è il mio responso.

DESIGN e MATERIALI

Senza dubbio uno degli smartphone più eleganti sul mercato, grazie alla finiture dorate su fotocamera posteriore e sul sensore di impronte impreziosito ulteriormente dalla scritta in verticale “Designed by Xiaomi”. Lo smartphone appare abbastanza scivoloso come la maggior parte degli smartphone costruiti in vetro; le sue dimensioni di 150.8x 75 x 8.1 mm per 189 grammi lo rendono senza dubbio importante da tenere in mano. Rimane comunque un dispositivo con un rapporto forma di 18:9 quindi abbastanza gestibile anche nell’uso ad una mano.

Xiaomi Mi Mix 2S

DISPLAY

Il display di Xiaomi Mi Mix 2S è un praticamente un 6 pollici LCD con risoluzione FullHD+ (2160×1080 e 403ppi) con un ottimo contrasto e luminosità, ben bilanciato e con una buona taratura dei colori. Manca o meglio non è presente il famoso Notch e in questo modo lo rende ancora più FullScreen portando le cornici ai minimi livelli. La fotocamera, i sensori e il Led di notifica sono stati spostati nella parte bassa del dispositivo, una scelta discutibile ma non del tutto sbagliata.

Xiaomi Mi Mix 2S

PROCESSORE e MEMORIA

Xiaomi Mi Mix 2S monta il processore top del mercato ovvero lo SnapDragon 845, lo stesso adottato da OnePlus 6, da Sony Xperia XZ, HTC U12 e altri… In abbinato troviamo 6GB di RAM e 64GB di Storage interno, non espandibile con micro SD, che rendono il dispositivo piuttosto fluido e veloce anche molte app aperte in background. Insomma a livello di prestazioni ci siamo eccome. Esiste anche, per i più esigenti, una versione da 8GB di RAM e 128GB di memoria interna.

Xiaomi Mi Mix 2S

FOTOCAMERE

Troviamo una DualCamera nella parte posteriore, nella stessa posizione e con lo stesso design di iPhone X. Entrambi i sensori sono da 12 Megapixel rispettivamente con aperture da f/1.8 e f/2.4 che garantiscono scatti di qualità anche durante lo foto notturne. Un po lenta la messa a fuoco che in alcuni casi crea difficoltà negli scatti rapidi, penso comunque sia risolvibile via software.

Xiaomi Mi Mix 2S

Buoni anche i video, con risoluzione supportata a 4K @30fps abbastanza ben stabilizzati e con fedeltà nella ripresa dei colori. Si possono anche eseguire degli interessanti Slow Motion a 240fps con risoluzione FullHD.

La fotocamera anteriore di Xiaomi Mi Mix 2S invece monta un sensore da 5 megapixel che riesce comunque ad immortalare selfie di buona qualità, meno durante le ore serali.

Xiaomi Mi Mix 2S

BATTERIA

Batteria da 3400 mAh che garantisce una buona autonomia e consente di portare lo smartphone (in una mia giornata tipo con telefonate, social, messaggistica, foto e qualche video) a sera con ancora il 35-40% di batteria residua. La ricarica è rapida e consente in circa 1 ora e mezza di ricaricare completamente lo Xiaomi Mi Mix 2S; supportata anche la ricarica wireless con tempi decisamente più lunghi.

Xiaomi Mi Mix 2S

SICUREZZA e SBLOCCO

Il sensore di impronte nella parte posteriore funziona molto bene, è preciso e veloce e consente di sbloccare facilmente lo smartphone. Troviamo anche lo sblocco con il riconoscimento del viso ma decisamente meno preciso e meno adatto per rapidità e comodità anche per via della posizione della fotocamera anteriore.

Xiaomi Mi Mix 2S

AUDIO

L’audio purtroppo rimane mono ma comunque buono. Il suono oltre ad uscire dall’auricolare in basso a fianco della porta USB-C, esce anche leggermente dalla auricolare superiore permettendo così di avere un “simil-stereo”; rimane comunque abbastanza di buona qualità con un volume alto che distorce leggermente se portato al limite.

Xiaomi Mi Mix 2S

DISPONIBILITA’ e PREZZI

Xiaomi Mi Mix 2S è disponibile in due versioni: la prima (quella recensita in questo articolo) con 6GB di RAM e 64GB di memoria interna mentre la seconda la si trova con la RAM da 8GB e uno Storage interno da 256GB. Due le colorazioni: Nero e Bianco in ceramica.

Xiaomi Mi Mix 2S

I prezzi. Attualmente su Amazon il prezzo di partenza è pari ad € 449 mentre si sale di circa 100 euro per la versione da 8GB. Potete trovare maggiori informazioni tramite il sito ufficiale Xiaomi.

CONSIDERAZIONI FINALI

Mi Mix 2S resta davvero un buon smartphone ma a parità di prezzo con qualche lacuna di troppo proveniente da fotocamera e peso del dispositivo. Senza dubbio sotto i 400 euro diventa un acquisto ottimo ma sopra i 450 euro si trova alternative, secondo me, migliori.

Fatemi sapere, nei commenti qui in basso, cosa ne pensate. Intanto vi lascio alla mia video recensione e alla galleria fotografica del dispositivo.

VIDEO RECENSIONE

FOTOGALLERY
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Honor 7X ora ad un Prezzo Competitivo! – RECENSIONE

Honor 7X

Gli smartphone di fascia media sono sicuramente i più apprezzati per il rapporto qualità-prezzo sempre attraente… Honor 7X non è di certo una novità sul mercato ma ora va a posizionarsi in quella fascia prezzo che fa davvero gola! Ecco quali sono le mie impressioni.

Partiamo dal design, dalla qualità dei materiali e da come si presenta a prima vista.

DESIGN & MATERIALI

Honor 7X è costruito principalmente con alluminio anzi, la sua scocca posteriore è completamente in alluminio molto piacevole al tatto ma allo stesso tempo risulta anche scivoloso per via dei bordi stondati. Le misure del dispositivo sono importanti: 156.5x 75.3 x 7.6 mm per un peso complessivo di 165 grammi , tutto sommato leggero per le dimensioni dello schermo. La parte anteriore non presenta pulsanti fisici ed è completamente ricoperta dallo schermo con vetro curvo 2.5d.

Honor 7X

Nella parte inferiore troviamo il jack da 3,5 mm, l’ingresso micro USB, uno dei due microfoni e l’autoparlante di sistema.

DISPLAY

Il display è una delle parti che ho apprezzato maggiormente in questo Honor 7X. Troviamo infatti un display IPS da 5,93 pollici con risoluzione FullHD+ (risoluzione 2160 x 1080 pixel e 407 ppi) molto luminoso con colori ben tarati ed un ottimo contrasto che fa si, anche nelle giornate molto soleggiate, di vedere molto bene senza alcun tipo di problema.

Honor 7X

Funziona bene anche la luminosità automatica anche se, durante la prova, alcune volte è stato necessario disattivarla e riattivarla per consentire al sensore di rilevare nuovamente la quantità di luce.

Honor 7X

PROCESSORE & MEMORIA

Honor 7X monta un processore Octa Core, il Kirin 659, con una frequenza di clock pari a 2.3 Ghz con architettura ARM Cortex-A53 a 16nm. Grazie anche ai 4 GB di RAM installati, consente una buona fluidità generale del sistema anche se alcune volte, con molte app aperte in multitasking, si nota qualche lag di troppo. A bordo abbiamo Android 8.0 Oreo con interfaccia EMUI 8 (che a me personalmente non fa impazzire), aggiornamento arrivato da poche settimane.

Honor 7X

La memoria interna è da 64GB espandibile con micro SD supportata fino a 256GB.

FOTOCAMERE

Nella parte posteriore troviamo un Dual Cam simile per design, a quella vista su Honor 10 ma con qualità inferiori. I sensori infatti sono da 16 Megapixel e 2 Megapixel per la secondaria che è destinata esclusivamente per consentire la profondità di campo e ricreare l’effetto Bokeh che ormai è un abitué sugli smartphone. Buona, nel complesso, la qualità delle foto; di giorno i colori vengono ben accentuati e grazie al supporto HDR si riescono a catturare tutti i dettagli della scena con una luminosità ben graduata.

Honor 7X

La situazione peggiora invece quando la luce cala. In notturna il sensore (apertura f/2.2) fa un po fatica a catturare i dettagli e allora si presenta quell’effetto rumore / “effetto pixel” troppo pronunciato.

Abbastanza bene invece la fotocamera anteriore, il sensore da 8 Megapixel regala buoni selfie e si riesce ad utilizzare anche la funzione Ritratto per creare ottimi primi piani. Riguardo a quest’ultimo, a volte lo scontorno del soggetto non avviene in maniera ottimale e si può notare un leggera difetto di sfocatura del contorno.

Honor 7X

I video vengono registrati con una risoluzione massima di 1080p a 30fps , anche qui nel complesso abbastanza bene ma peggiorano in scarsità di luce e durante lo zoom digitale. Non è presenta la stabilizzazione ottica.

BATTERIA

Altro punto a favore di Honor 7X. L’autonomia della batteria da 3340mAh è davvero ottima, tanto che in uso medio si riesce a coprire tranquillamente una giornata e mezzo, due se si utilizza intelligentemente lo smartphone con il risparmio energetico. Non supporta la ricarica rapida e non è presente quella wireless, in ogni caso il carica batterie esce a 5V / 2A garantendo una ricarica abbastanza rapida comunque.

Honor 7X

SICUREZZA & SBLOCCO

Ha il sensore di impronte posto centralmente nella parte alta della back cover, abbastanza preciso e veloce ma non fulmineo come su altri modelli. In alternativa c’è la password o la classica sequenza di Android, per il momento niente sblocco con il viso.

Honor 7X

AUDIO

Honor 7X è dotato di audio mono e non stereo, nonostante tutto comunque si sente bene grazie al buon livello di bassi e medi. Il volume è tarato bene e anche durante le chiamate in vivavoce non distorge mai. Ok anche per quanto riguarda l’auricolare di sistema.

CONNESSIONI

Il WiFi è solo mono banda, purtroppo, abbiamo poi Bluetooth 4.1 , GPS e ovviamente la connessione dati con supporto LTE e al 4G+, che insieme al giroscopio (qui presente), erano due delle mancanze segnalate per Mate 10 lite. Assente invece il chip NFC per effettuare pagamenti con lo smartphone.

Honor 7X

DISPONIBILITA’ & PREZZI

Honor 7X è disponibile in un solo modello (4GB di RAM + 64GB ROM) ed in 4 colorazioni: Blu, Rosso, Nero e Grigio. Lo si può trovare sul sito ufficiale al prezzo di € 249,00 con il bundle di accessori proposti dalla stessa Honor. In alternativa tramite questo indirizzo potrete acquistarlo risparmiando qualcosetta, su Amazon; c’è da considerare anche, che al momento della scrittura di questo articolo, lo si può trovare intorno ai 200 euro + spese di spedizione.

CONSIDERAZIONI FINALI

Honor 7X

Nel complesso, Honor 7X è un dispositivo che consiglio con qualche limite di troppo ma in ogni caso ad un prezzo piuttosto interessante. Mancano alcuni aspetti importanti che avrebbero migliorato la qualità generale come per esempio la porta Type C e la ricarica rapida ed una fotocamera leggermente più performante in condizioni di poca luce. D’altra parte la fascia media comprende anche di dover limitare alcuni aspetti.

Fatemi sapere qui sotto nei commenti, cosa ne pensate e se avete già acquistato Honor 7X ! Nel frattempo vi lascio alla mia video recensione (che trovate anche ad inizio articolo) e alla galleria fotografica dove troverete anche alcune foto relative alla cover di Kugi utilizzata (a questo indirizzo potete acquistarla tramite Amazon al prezzo di 8,95 euro)

VIDEO RECENSIONE

FOTOGALLERY
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OnePlus 6 un concentrato di Potenza – RECENSIONE

OnePlus 6

Non è stata sicuramente una sorpresa trovarmi d’innanzi ad un “mostro” di potenza paragonabile a pochi altri… Era già successo con il precedente modello, il 5T ed è stato confermato con questo OnePlus 6.

Questi dieci giorni mi hanno motivato e convinto sempre più che quell’iPhone insuperabile, quell’iPhone perfetto forse non esiste più o forse è stato raggiunto e “quasi superato” dalla concorrenza. Ma scopriamo come mi ha convinto questo nuovo OnePlus 6, con qualche se e qualche ma…

DESIGN e MATERIALI

Partiamo come in ogni mia recensione, dalla parte estetica, dal design di questo dispositivo. La colorazione scelta è la “Mirror Black” che dona un incredibile eleganza e lucentezza al dispositivo. La parte posteriore è completamente in vetro montata sulla scocca di alluminio con un frame di contorno anch’esso lucido.

OnePlus 6

E’ stata rivista la posizione della doppia fotocamera posteriore che ora è in verticale e nella parte centrale alta del dispositivo. Subito sotto troviamo il led flash e il sensore di impronte digitali (sempre comodo); non manca lo slide sul lato destro che consente di passare dalla modalità di suoneria “normale” a “vibrazione” e successivamente a “silenzioso”, anche questo accessorio veramente comodo!

Le dimensioni sono abbastanza contenute, dico abbastanza perché parliamo di 155.7 x 75.4 x 7.75 mm ed un peso complessivo di 177 grammi. Non è proprio il “tascabile” per eccellenza ma in ogni caso, OnePlus 6 si tiene bene in mano grazie al nuovo formato 19:9 e lo si riesce ad utlizzare anche con una mano sola ma attenzione! E’ fortemente consigliato l’uso della cover in dotazione, il vetro lo rende ultra scivoloso!

OnePlus 6

DISPLAY

E’ l’anno del Notch e la tacca tanto iconizzata è arrivata anche su OnePlus 6. La si può nascondere dalle impostazioni ma alla fine non è poi così brutta… Il display è di tipo AMOLED da 6,28 pollici con risoluzione FullHD+ (2280 x 1080 Pixel e 402 ppi) protetto da un vetro 2.5D Corning Gorilla Glass 5.

OnePlus 6

Bellissimi i colori, caldi ed intensi, ottimo il contrasto e la luminosità che lo rende piacevole anche sotto la luce del sole; bella la funzione implementata nel centro di controllo, che consente di entrare in una “modalità lettura” che porta il display in bianco e nero e aumenta la temperatura della luce rendendolo molto meno stancante durante la lettura notturna.

PROCESSORE e MEMORIA

OnePlus 6 monta al suo interno il potentissimo Qualcomm Snapdragon 845, un processore Octa Core a 10nm con frequenza di clock che può arrivare fino a 2.8 Ghz, abbinato a 8GB di RAM (presente anche il modello da 6GB) rende il dispositivo un fulmine. Non si percepiscono mai rallentamenti, anche con decine di app aperte in background, mai nessun lag e sempre tanta fluidità da regalare. Insomma sotto questo aspetto, sicuramente uno tra gli smartphone più potenti sul mercato.

OnePlus 6

La memoria interna è da 128GB (disponibili anche i tagli da 64 e 256GB) ma come già detto per il modello 5T, non è espandibile tramite microSD (non che sia una cosa strettamente necessaria nel mio caso).

FOTOCAMERE

Siamo al primo vero passo in avanti per OnePlus. Era già su un ottimo livello la fotocamera del 5T ma con questa nuova versione, si notano migliorie davvero interessanti soprattutto nel comparto video dove ora abbiamo anche la stabilizzazione ottica dell’immagine. Partendo dalla fotocamera posteriore, è stata riposizionata nella parte centrale, in verticale. I due sensori sono da 16 + 20 Megapixel entrambi con apertura f/1.7 , prodotti da Sony (IMX 519 + IMX 376K); ora migliorano le foto in notturna proprio grazie alla combinazione tra stabilizzazione ottica e diaframma di apertura più ampio.

OnePlus 6

Migliorano come già detto, i video che possono essere girati ad una risoluzione 4K a 60fps con un ottima stabilizzazione dell’immagine ed una veloce messa a fuoco. Possiamo anche registrare slow motion con risoluzione a 1080p 240fps oppure 720p a 480fps.

OnePlus 6 Foto test Macro
Macro test di OnePlus 6

La fotocamera anteriore invece monta un sensore Sony IMX 371 da 16 megapixel con apertura f/2.0 che consente di scattare ottimi in selfie anche in condizioni di scarsa luce; si possono inoltre girare video o effettuare videochiamate con una risoluzione di 1080p a 30fps.

OnePlus 6

BATTERIA

OnePlus 6 monta una batteria da 3300 mAh che gode della ricarica rapida “Dash Charge” con caricabatteria che esce a 5V/4A. Consente sempre di terminare la giornata, nel mio caso una giornata stress mi porta un residuo del 25/30% di batteria. La dash charge poi consente di raggiungere il 50% di carica della batteria in circa 30 min e questo agevola molto le giornate! Purtroppo manca la Ricarica Wireless, che sarebbe stata sicuramente una delle chiavi per confermarlo il Best Buy di gamma sul mercato.

OnePlus 6

SICUREZZA e SBLOCCO

OnePlus 6 può godere di molteplici modalità di sblocco tra i quali lo scanner del viso, il sensore di impronte e la classica modalità con codice o sequenza di Android. Bene il primo anche se ho trovato qualche difficoltà con il sole di fronte e con gli occhiali da sole indossati, difficoltà subito superate grazie alla presenza del sensore posto sul retro, forse meno veloce del precedente 5T ma comunque sempre affidabile.

Resta comunque molto rapido lo sblocco con entrambi i sistemi.

AUDIO

Questa è la seconda grande “pecca” che OnePlus 6 ha. Essere al top sul mercato vuol dire anche avere tutte le caratteristiche giuste al posto giusto e una di queste è il sistema audio. Purtroppo manca il sistema stereo anche se, dicendola tutta, non suona per niente male l’unico speaker posto nella parte bassa a fianco della porta USB Type C… I bassi ci sono e le frequenze sono comunque ben bilanciate, il suono è pulito e potente nonostante tutto.

OnePlus 6

Come se non bastasse, mancano anche gli auricolari all’interno della confezione e questo è il terzo (ed ultimo) aspetto negativo di questo OnePlus 6.

DISPONIBILITA’ e PREZZI

OnePlus 6 è disponibile tramite il sito ufficiale di OnePlus e tramite i principali rivenditori online. Disponibile attualmente in 2 colorazioni (Mirror Black e Midnight Black) ma il 5 giugno ne arriverà una terza, la “Silk White”.

Disponibilità di 2 tagli di memoria RAM e 3 di storage interno, si parte da 519 euro fino a 619 euro per la versione da 8GB e 256GB di memoria interna.

OnePlus 6 colorazioni modelli

CONSIDERAZIONI FINALI

Beh lo avrete sicuramente capito. OnePlus 6 poteva essere il miglior smartphone, forse, sul mercato se solo avesse colmato quelle piccole lacune e mancanze per stare un po al passo con la concorrenza. Sono comunque dettagli e ci tengo a precisare che questo è uno tra i dispositivi Android che più mi ha convinto. Ottime le prestazioni, ottimo il display, ottimo il comparto fotografico, buona l’autonomia e il rapporto qualità – prezzo. Insomma se dovessi cambiare l’ecosistema Apple che mi sono creato, lui sarebbe la mia scelta prioritaria.

Vi lascio alla mia video recensione e ad una carrellata di foto relative, fatemi sapere tramite i commenti cosa ne pensate!

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Samsung T5 : Piccolo e Velocissimo – RECENSIONE

Samsung T5 SSD 500

Mi serviva spazio sul mio MacBook da 256GB e la soluzione primaria è stata quella di acquistare un SSD esterno. Ci andava però qualcosa di veloce, di ultraportatile e di capiente ed ecco Samsung T5, un disco SSD da ben 500 GB. Questa è la mia recensione e il mio responso.

Si parte sicuramente dal design, molto bello, molto piccolo, molto leggero; pesa soltanto poco più di 50 grammi in una dimensione di soli 74 x 57 x 10,5 mm di spessore. E rivestito con uno strato sottilissimo di alluminio che lo rende molto bello sia da vedere che da toccare.

Samsung T5 SSD

E’ presente solo la porta USB-C 3.1 che ci consente grazie ai cavetti inclusi nella confezione (USB-C – USB-C e USB-C – USB-A) di collegare il piccolo Samsung T5 al nostro PC o Mac. Non c’è bisogno di nessun tipo di installazione ne di driver, ne di software, basta collegarlo e lui funziona e viene rilevato al primo colpo, sempre.

Samsung T5 SSD

A dir la verità è presente anche un piccolo led a fianco della porta USB-C che ci consente di monitorare lo stato del dispositivo (lampeggerà ad esempio in fase di lettura e scrittura).

Poi c’è uno degli aspetti più interessanti di questo Samsung T5 ovvero la velocità di trasferimento. Samsung dichiara un trasferimento di 540mb/s ed effettivamente ci si va ben vicini: dai test fatti, si rilevano 417mb/s in lettura e poco più di 408mb/s in scrittura , proprio quello che serve a me per elaborare file video direttamente sul dispositivo, senza saturare completamente la memoria del mio MacBook.

Samsung T5 Test

Lo sottopongo anche la classica fase di copiatura e allora trasferisco un intera cartella da 160GB (la recensione del P20 Pro) dal MacBook al Samsung T5 e lo faccio in poco più di 5 minuti. Fantastico.

La stessa cosa vale per un file video in 4K da 4,2GB , il tempo di cliccare su Copia poi su Incolla e il file è trasferito sul MacBook.

C’è ben poco altro da dire perché questo Samsung T5 è quello che ci volevo per dare un po di respiro a quei 256GB del mio MacBook che all’inizio sembravano più che sufficienti per il lavoro che svolgevo ma quando si ha a che fare con i video, beh il risultato cambia e l’esigenza aumenta.

Samsung T5 SSD

Modelli e prezzi:

Beh di certo la gamma Samsung T5 non è tra la più economiche del mercato ma Amazon propone dei prezzi abbastanza interessanti che trovate a questo indirizzo:

  • T5 SSD 250GB (Blue)  € 110,59
  • T5 SSD 500GB (Blue)  € 167,11
  • T5 SSD 1 TB (Black)  € 333,27
  • T5 SSD 2 TB (Black)  € 617,83

Qui sotto come ad inizio articolo, trovate la video recensione del prodotto mentre a questo indirizzo trovate maggiori informazioni relative a questo Samsung T5.

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