Nike Adabt BB la nuova Scarpa Smart con auto-lacci

Nike Adabt BB

Nike ha presentato nei giorni scorsi la scarpa del futuro; si chiama Nike Adabt BB ed è in grado di auto allacciarsi automaticamente grazie all’app.

Nike Adabt BB

Proprio come avveniva nel film “Ritorno al Futuro” con Marty McFly, le nuove Adabt BB saranno in grado di adattarsi al piede e regolare la tensione dei lacci in base alle impostazioni dell’applicazione per smartphone.

Il sistema autoallacciante è denominato FitAdabt e può anche essere regolato manualmente attraverso dei pulsanti posizionati nella suola della scarpa.

I pulsanti sono retro illuminati in modo tale da consentire la regolazione anche in assenza di luce.

Nike Adabt BB

L’azienda americana non esclude che nei futuri aggiornamenti, si possano introdurre funzioni ancora più tecnologiche: le sneakers sono infatti provviste di connettività wireless.

Le nuove Nike Adabt BB sono state testate da dei giocatori professionisti di basket in Oregon, come il giocatore dei Boston Celtics – Jayson Tatum – utilizzandole in allenamenti e partite.

Le Nike Adabt BB saranno disponibili sul mercato a partire dal 17 febbraio 2019 al prezzo (ahimè) di 350 dollari.

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115 Plus, una Smartband da 6€ – RECENSIONE

115 Plus

Si chiama 115 Plus ed è una smartband economica anzi direi molto economica perchè costa solamente poco più di 6 euro (spedizione inclusa).

Si tratta di una smartband simile alla Honor Band 3 di cui avevamo parlato in questo articolo.

Le caratteristiche sono leggermente diverse se parliamo di materiali e di finiture, leggermente meno curate nella 115 Plus.

La gomma del cinturino appare subito piuttosto dura, rigida e un pochino scomoda da portare al polso nei primi giorni. La cassa della smartband è anch’essa costruita totalmente in plastica e rispetto alla Band 3 di Honor è leggermente più grande.

115 Plus

Pesa circa 30 grammi e la lunghezza del cinturino è di circa 250 mm.

Il display è di tipo TFT da 0,96 pollici, a colori; si vede abbastanza bene anche sotto la luce del sole ed è attivabile tramite la rotazione del polso (va impostata la funzione dal menù principale).

Tra le funzioni principali della smartband 115 Plus troviamo un contapassi, un misuratore della distanza percorsa, il calcolo delle calorie bruciate, il rilevamento del battito cardiaco e la funzione che ci permette di leggere i messaggi ricevuti.

115 Plus

Di quest’ultima va detto che la smartband può ricevere notifiche da alcune app social come twitter e alcune di messaggistica come per esempio Whatsapp.

Da sottolineare il fatto che le notifiche verrano solo parzialmente visualizzate e non si potrà interagire con loro ovvero ne rispondere ne cancellare quelle ricevute. Ad ogni notifica il cinturino vibrerà ma non saranno emessi suoni.

C’è anche un sezione del menù che permette di spegnere la smartband e un altra che permette di verificare la versione software installata su di essa.

Tramite l’app disponibile per iOS e Android, si potrà controllare tutta la nostra attività fisica e anche il rilevamento del sonno che a mio parere è piuttosto approsimativo.

L’app è abbastanza ben fatta e viene costantemente aggiornata; è arricchita con molti grafici che ci permettono di verificare i progressi e i movimenti fatti durante la giornata.

C’è anche una sezione dedicata all’attività sportiva ma oltre alla corsa non sono presenti altre attività.

115 Plus

115 Plus gode della certificazione IP67 quindi resistente agli schizzi, alla pioggia, al sudore ma non del tutto subacquea.

115 Plus

La ricarica avviene tramite la presa USB che funge anche per l’aggancio di una parte del cinturino; rimuovendo quest’ultima, potremo attaccare direttamente ad un presa USB la smartband che si ricaricherà in circa 1 ora.

L’autonomia della batteria da 100 mAh invece è di circa 6 giorni.

Come detto in apertura, potete acquistare la smartband 115 Plus a poco più di 6 euro spedizione inclusa, disponibile in due colorazioni: rosso e nero.

A questo indirizzo trovate le modalità di acquisto.

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OnePlus 7 è già in arrivo a poche settimane dal 6T

OnePlus 7

Non abbiamo ancora testato un dispositivo che già il suo successore batte alla porta. Si tratta di OnePlus 7 del quale sono apparse alcune immagini e caratteristiche in rete.

OnePlus 7 arriverà probabilmente verso la metà del 2019. Considerando che OnePlus 6 è stato annunciato nel maggio 2018, c’è da aspettarsi che in quei mesi sarà presentato il nuovo modello.

A conferma del periodo di lancio, anche le precedenti versioni OnePlus 3 e OnePlus 5 che furono presentati nel mese di giugno.

Giungono dal web anche i primi rumors, tra i quali spicca ovviamente quello legato alle reti 5G e al probabile supporto di questo proprio sul OnePlus 7.

E poi la parte estetica. Proprio in questo weekend, è apparsa in rete l’immagine soprastante, che confermerebbe la mancanza del notch e l’introduzione di un sistema a slide per attivare la fotocamera frontale.

OnePlus 7

Da notare in questa immagine anche la straordinaria dimensione del display, che non lascia spazio a cornici o perlomeno le porta ad un livello davvero incredibile.

Si parla anche di processore. Molto probabilmente verrà introdotto il nuovo Qualcomm Snapdragon 855 corredato da 10GB di RAM (come sull’attuale 6T McLaren Edition) che dovrebbe completare le versioni disponibili facendo uscire di scena quella con 6GB di RAM.

OnePlus 7

Nessuna conferma sull’introduzione di un espansione di memoria tramite micro SD e nemmeno sull’eventuale adozione di un display QHD che andrebbe a sostituire l’ormai datato FullHD.

Ci sono invece probabili possibilità di vedere (o meglio sentire…) l’introduzione di uno speaker stereo che migliorerebbe di molto l’attuale audio mono delle versione attuali.

Anche per quanto riguarda la ricarica wireless, ancora mancante in casa OnePlus, non arrivano ulteriori conferme e stando a quanto dichiarato dalla stessa azienda, questo sistema di ricarica arriverà “quando sarà realmente affidabile e veloce”.

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LG TV R – Il TV Roll-up arriverà nel 2019 – CES 2019

LG TV R OLED CES 2019

Dopo tanti prototipi e tante immagini viste negli ultimi anni, LG TV R OLED Roll-up è finalmente realtà e arriverà quest’anno.

LG ufficializza il suo nuovo schermo, il primo innovativo TV in grado di ripiegarsi su se stesso o meglio avvolgersi all’interno dell’apposito box.

LG TV R Oled CES 2019

Sarà una lastra da 65 pollici con tecnologia OLED (LG rimane oggi il principale produttore di lastre OLED al mondo) e sarà chiamato OLED TV R.

La casa costruttrice immagine il TV del futuro in due posizioni, per essere utilizzato e sfruttato in ogni momento della giornata. Oltre allo schermo pieno, LG propone una porzione di schermo che rivela solo alcune informazioni.

Con questa modalità potremo ad esempio, consultare le previsioni del tempo, visualizzare le notizie del giorno oppure visualizzare le informazioni di un brano musicale in riproduzione.

Per la parte relativa ai contenuti, LG integra i due assistenti vocali al momento più avanzati ovvero Alexa e Google Assistant che vengono eseguiti tramite il sistema operativo WebOS.

LG TV R OLED

Inoltre LG potrà supportare anche la tecnologia AirPlay 2 di Apple e di conseguenza potrà interagire con i dispositivi della casa di Cupertino.

LG TV R arriverà nella seconda metà del 2019, probabilmente verso il mese di Settembre ma al momento non si conoscono dettagli sul prezzo.

Per il suono, l’OLED TV R beneficerà di un sistema di altoparlanti Dolby Atmos da 100 watt per un suono più coinvolgente, sulle nervature e nell’altezza della stanza, grazie a un sistema di virtualizzazione sviluppato dal marca.

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ULED è la Novità introdotta da Hisense sulle TV – CES 2019

Hisense ULED

Al CES 2019 di Las Vegas è presente anche Hisense che annuncia le TV ULED top di gamma U9D.

Hisense ULED

La particolarità di questa “nuova” tecnologia sta nel sistema di local dimming utilizzato. Stando a quanto dichiarato dalla stessa Hisense, le zone di controllo sono ben 5.376 con una disposizione di 96 x 56 in orizzontale e verticale. 

E’ sicuramente un nuovo standard, che contribuisce alla crescita continua di Hisense che si sta imponendo in un mercato davvero difficile per la concorrenza.

Il marchio cinese ha testato a lungo le tecnologie per il controllo dinamico della retroilluminazione su varie zone, con ricerche iniziate già 6 anni fa.

ULED Hisense

A questo si aggiunge l’apporto fornito dall’Hiview engine che contribuisce a far ottenere risultati davvero interessanti.

Hisense ne è così certa da dichiarare che le TV U9D le consentiranno di consolidare la propria posizione come marchio leader per la qualità dell’immagine.

Il top di gamma sarà Hisense U9F, un televisore con matrice Quantum Dot capace di sfornare, secondo i dati tecnici rilasciati dal produttore, una luminosità massima di 2.200 nits.

Hisense ULED U9F

Dispone di 1.000 diverse zone per il local dimming, caratteristica che gli consente di essere compatibile con la tecnologia Dolby Vision e con l’HDR in generale su contenuti che lo supportano.

Il prezzo di Hisense H9F è fissato a 999 dollari al momento per il solo mercato USA con l’unico modello da 65″.

Maggiori informazioni sulla tecnologia ULED potete trovarle consultando anche il sito ufficiale di Hisense.

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Anche Panasonic presenta il suo TV GZ2000 OLED 4K

Panasonic GZ2000

Molte le novità in ambito TV al CES di Las Vegas, tra le quali spicca anche quella di Panasonic con un nuovo televisore ultrasottile OLED 4K chiamato GZ2000.

Si tratta del primo OLED con supporto alla tecnologia HDR10+, Dolby Vision HDR e HLG per le immagini.

Panasonic GZ2000 CES2019

Il nuovo Panasonic GZ2000 sarà disponibili in due versioni, una da 55 e una da 65 pollici capaci entrambi di supportare video ad alta gamma dinamica (HDR) con un contrasto e una luminosità mai visti prima.

La GZ2000 è la miglior TV costruita da Panasonic in grado di essere personalizzata nella selezione e visualizzazione del colore in ogni singolo livello di luminosità

ha dichiarato l’amministratore delegato di Panasonic.

Insieme alle funzionalità innovative video HDR, il GZ2000 supporterà anche la tecnologia fotografica HLG ad alta gamma dinamica, la stessa utilizzata da Panasonic nelle fotocamere S1 e S1R.

L’audio sarà supportato da altoparlanti a diffusione verso l’alto con a sua volta, il supporto al Dolby Atmos messo a punto dagli ingegneri Technics di Panasonic.

Pieno supporto anche agli assistenti vocali Google Assistant e Amazon Alexa con i quali saremo in grado di cambiare canale, alzare il volume o accendere/spegnere la TV vocalmente o dal nostro smartphone.

Panasonic

Non sono ancora stati ufficializzati i prezzi e la disponibilità ma siamo sicuri che nei prossimi giorni, arriveranno nuovi aggiornamenti in materia.

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AirSelfie presenta i nuovi Droni Ultra portatili 100, Duo e Zen – CES 2019

AirSelfie CES 2019

L’azienda italiana AirSelfie è presente anche quest’anno al CES 2019 di Las Vegas e porta con se diverse novità da presentare al mondo.

Si tratta delle nuove versioni dei suoi famosi droni ultraportatili, chiamati AirSelfie e quest’anno portano con se qualità e nuove funzioni.

Si parte da Air 100 che propone una fotocamera entry-level da 12 Megapixel in grado di registrare video con qualità HD e un autonomia di circa 6 minuti. Costerà 99.95 dollari.

Secondo il costruttore le telecamere dei nuovi droni stabiliscono un nuovo standard nel campo della fotografia aerea.

Sfruttando la tecnologia proprietaria AIR (Aerial Imaging Robotica) che offre un volo Hands-Free e supporto AIM (Autonomous Imaging Mission) c’è la possibilità di programmare i propri scatti fotografici e video HD in totale autonomia.

La seconda proposta si chiama Air Zen ed offre invece una fotocamera leggermente più performante, da 13 Megapixel con visione da 120° e in grado di catturare video in 4K.

AirSelfie
immagine macitynet.it

Cambiano anche i materiali con i quali è costruito, si tratta infatti di carbonio e plastica rinforzata che garantiscono leggerezza e robustezza allo stesso tempo.

Sarà inoltre resistente all’acqua ed avrà un prezzo di 139.95 dollari.

Infine Air Duo, la prima fotocamera aerea dotata di lenti doppie con un sensore frontale da 12 Megapixel da 80° ed un sensore posteriore da 12 Megapixel con FOV da 110° grandangolare.

AirSelfie CES 2019

Il telaio è completamente in lega di alluminio e la sua batteria è removibile e garantisce fino a 7 minuti di autonomia.

Costerà 229.95 dollari.

Maggiori informazioni arriveranno sicuramente nei prossimi giorni; nel frattempo potete consultare il sito ufficiale per maggiori informazioni sui prodotti attuali.

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Acer Swift 7 confermato con la Nuova Versione – CES 2019

CES 2019 Acer Swift 7

Ormai siamo agli sgoccioli per il CES 2019 di Las Vegas. Arrivano anche le prime conferme, tra questi troviamo Acer con la nuova versione dello Swift 7.

Il primo Swift 7 era proprio stato svelato un anno fa in occasione della fiera tecnologica più importante degli ultimi anni.

Acer Swift 7 CES 2019

I nuovi Swift 7 2019 confermeranno il loro design ultra sottile ma adotteranno processori Intel Core i7 di 8a generazione con l’introduzione di una variante 8500Y dual core fan-less ovvero senza raffreddamento a ventole.

Il nuovo Swift 7 diminuisce anche peso e spessore, ora sotto i 2kg con un spessore di soli 9,95 mm . 

Viene confermato anche il display Touch screen da 14 pollici con risoluzione Full HD (1920×1080 pixel), scelta volta al risparmio energetico che consente di ottenere un autonomia di circa 10 ore.

Acer Swift 7 CES 2019

Cornici sempre più sottili che costringono Acer ad adottare la soluzione della webcam on the keyboard ovvero una webcam a scomparsa su un tasto proprio come era stato presentato da Huawei l’anno scorso.

Per quanto riguarda le connessioni, troviamo solo 2 porte USB-C Thunderbolt sul lato destro del dispositivo e il jack da 3.5 mm sul lato sinistro.

I prezzi: si parte da $1.699 per la configurazione con 8 GB di RAM e 256 GB di memoria di archiviazione. A salire per i modelli con 16GB e 512 GB / 1TB di archiviazione. Prezzi che ovviamente andranno confermati successivamente al CES 2019.

Maggiori informazioni quindi, sono attese nei prossimi giorni.

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CES 2019, tante Startup Italiane a Las Vegas

CES 2019

Il CES 2019 di Las Vegas, che quest’anno avrà inizio l’8 e terminerà l’ 11 di gennaio, è la manifestazione più importante dell’anno per l’elettronica di consumo, uno spazio in cui le aziende possono mostrare al mondo intero le loro proposte e una vetrina fondamentale per le Startup che possono entrare in contatto con investitori e clienti.

Nell’area chiamata Eureka Park, si affolleranno migliaia di aziende che esporranno prodotti e servizi innovativi.

Tra queste, le startup italiane saranno raggruppate in un padiglione nazionale per portare il messaggio che l’Italia può andare oltre il cibo, la moda e il lusso, puntando sull’innovazione tecnologica di alto livello.

È solo il secondo anno che il nostro Paese mostra una identità unica al CES e la missione nasce da una cooperazione tra TILT, un generatore e acceleratore di startup nato da Teorema Engineering e Area Science Park di Trieste, e ICE, l’Istituto del Commercio Estero.

Il bando di concorso che ha portato alla selezione delle 44 startup da portare al CES 2019 di Las Vegas puntava fortemente sull’innovazione legata al mondo accademico italiano e ha permesso di ottenere una grande varietà di proposte che spaziano in molti ambiti.

Si va dal Food all’Health & Wellness passando per trasporto intelligente, smart citiy, smart home, servizi digitali e Robotica.

Oggi, la varietà delle tipologie e dei profili delle startup che si sono candidate ha consentito di selezionare quelle più brillanti e meritevoli con una scelta ancora più ampia rispetto allo scorso anno», afferma Michele Balbi, Presidente di Teorema.

«Meno settorializzate, queste imprese coprono quasi tutto il territorio nazionale»

In Italia sono al momento presenti circa 9mila startup, un numero notevole ma di molto inferiore a quello presente in molte altre nazioni che stanziano più fondi a livello governativo e forniscono molto più supporto dal punto di vista promozionale.

Sitael CES 2019

Per le 44 aziende che fanno parte della missione Italia al CES 2019,verranno organizzati dei momenti di networking durante i quali potranno entrare in contatto con i maggiori fondi di investimento internazionali, in modo da dare un seguito concreto alla partecipazione alla manifestazione e ai premi che hanno già iniziato ad arrivare.

Un esempio è Sitael che è stata insignita dell’Honoree del CES grazie al proprio innovativo sistema di pagamento per IoT MatiPay.

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Batteria che dura Due Settimane, arriverà presto?

Batteria

La notizia arriva dalla California, dove dei ricercatori hanno sperimentato un nuovo tipo di batteria capace di durare addirittura due settimane.

L’autonomia dei nostri smartphone è uno degli scogli più duri da superare, soprattutto quando l’obiettivo è quello di superare le due giornate di autonomia.

A quanto pare una ricerca californiana ha permesso di sperimentare l’efficacia degli ioni di fluoruro, per una ricarica davvero prolungata.

La ricerca scientifica è sempre impegnata su questo campo che sembra di secondaria importanza rispetto ad altri studi ha comune una valenza specifica nella nostra vita di tutti i giorni.

Lo studio è stato sostenuto dalla Nasa ed è stato portato a termine dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl), centro di ricerca gestito dall’Istituto di Tecnologia della California (Caltech). 

La vera novità riguarda in particolare la temperatura di esercizio di queste batterie; il tentativo di raggiungere un risultato del genere era già stato fatto negli anni ’70 ma l’utilizzo era possibile solo a temperature molto elevate.

Tra i ricercatori che hanno sviluppato questo progetto c’è anche Robert Grubbs, vincitore del Premio Nobel per la Chimica nel 2005.

Grazie a questo ricercatore e al team che ha collaborato con lui, ha portato alla possibilità di poter lavorare con il fluoruro, lo ione negativo del fluoro, a temperatura ambiente.

Batteria

Per spiegare in maniera semplice il funzionamento di quella che si candida ad essere una batteria rivoluzionaria, Grubbs descrive lo spostamento degli ioni di litio, quelli che si usano nelle attuali batterie, che sono carichi positivamente.

Nel caso delle batterie al fluoruro gli ioni sono carichi negativamente. La stabilità delle nuove batterie è assicurata dall’uso di particolari sostanze che permettono le reazioni chimiche necessarie al loro funzionamento.

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